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L'opera
E' la terza e,
purtroppo, ultima opera che don Pidduzzu ha dedicato con
infinito e profondo amore per la ricerca a Vallelunga ed alla sua
gente. L'autore raccoglie, in due corposi volumi riprodotti
anastaticamente(1) (il primo di 845 pagine ed il secondo
di 715 pagine), i cambiamenti strutturali della fecondità delle
famiglie di Vallelunga senza distinzione di classi sociali,
ricostruendo in tal modo l'evoluzione della vita familiare
vallelunghese.
Scrive il Prof.
Salvatore Filippo Oliveri nella presentazione dell'opera, "...
senza volerlo, l'Autore ha scritto un libro di antropologia storica
perchè dalle puntuali genealogie rintraccia la storia biologica ed
alimentare di ogni nucleo coniugale: dai registri parrocchiali e
dello stato civile Cipolla considera il numero delle nascite, dei
matrimoni, stabilisce i tassi di nuzialità, natalità, fecondità o
mortalità e mette in luce le strutture fondamentali della famiglia
contadina vallelunghese e i suoi comportamenti di fronte alla vita e
alla morte ...". E ancora, "... Cipolla rintraccia tutti i
legami di consanguineità dandoci non solo la possibilità di avere
tutta in una volta la mappa spirituale e morale delle famiglie di
Vallelunga e di costruire meglio i cosiddetti modelli autoregolatori
del matrimonio, ma ci consente di conoscere anche la struttura
quantitativa (demograficamente e psicologicamente) della popolazione
in oggetto ...".
Nella prefazione a
cura del nostro illustre concittadino, Prof. Salvatore Nicosia (già
Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di
Palermo), si legge "... dopo la Storia di Vallelunga dalle
origini al 1986, si è dedicato per lunghi anni a ricerche negli
archivi parrocchiali con lo scopo di ricostruire la storia e la
genealogia di tutte le famiglie di Vallelunga ... il risultato è
questa straordinaria opera, unica nel suo genere. Di tutte le
famiglie, siano esse storiche - cioè presenti fin dalla costituzione
del piccolo centro abitato (intorno al 1615) - oppure immigrate da
pochi anni, siano esse "nobili" o contadine, "aristocratiche" o
popolari, si ripercorre la presenza in Vallelunga attraverso il
semplice quadro del succedersi degli uomini, delle tappe
fondamentali della loro esistenza: la nascita, la morte, i figli
nati e a loro volta destinati a sposarsi, riprodursi e morire, in
una vicenda essenziale che dà il senso della storia e del tempo che
trascorre ...".
Continua il Prof.
Nicosia, concludendo, "... se ho insistito perchè quest'opera
fosse stampata, anzi riprodotta anastaticamente(1),
l'ho fatto per una semplice ragione: si voleva, con un unico atto,
salvare le tracce di una straordinaria grafia d'altri tempi,
esaltare il valore di questa inusitata genealogia democratica di
un'intera comunità, nessuno escluso, dare senso all'improba fatica
di un gentiluomo impeccabile e di rara dignità di forme: come,
appunto, la sua scrittura ...".
Dott. Giuseppe
GAETA |
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