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L'opera
L'autore riprende,
ampliandolo, quanto egregiamente tratteggiato nella sua precedente
pubblicazione "Storia di Vallelunga" provvedendo anche ad
incorporare parte dello scritto del Sac. Dott. Giovanni Battista
Criscuoli: "Appunti e memorie per la storia del Clero di
Vallelunga".
Di particolare
interesse sono, nella nuova stesura, i paragrafi dedicati alla "Entrata
delle truppe alleate in Vallelunga" (dalle notizie fornite
all'autore dalla viva voce di Giuseppe Mastrogiovanni Tasca
Bordonaro, Conte di Almerita) ed al "Monte frumentario o colonna
dei poveri" la cui fondazione viene correttamente fatta risalire
all'anno 1781 (in atti del notaio Camillo Cipolla).
L'esperienza maturata
con la pubblicazione della precedente opera ed il tempo dedicato
all'arricchimento delle notizie già in possesso dell'autore, rendono
questo nuovo lavoro veramente completo (sempre in relazione alle
fonti dalle quali lo stesso autore ha potuto attingere).
"... è un primo
esempio per un piccolo Paese del centro della Sicilia basato su di
una rigorosa ed accurata ricerca documentale, che getta un fascio di
luce sulle origini degli abitanti ..." scrisse il Dott. Tommaso
Biondo - Sindaco di Vallelunga Pratameno, sul Bollettino di
Informazione, successivamente alla pubblicazione.
"... c'è tutta una
panoramica degli avvenimenti storici che si sono susseguiti sin
dall'epoca di Federico II d'Aragona e che, attraverso il succedersi
di persone e cose, dà idee chiare sull'evolversi della cittadina in
una spirale rappresentata con efficacia ... mi ha fatto rivivere gli
anni della mia adolescenza, ha risvegliato ricordi fermi a più di
mezzo secolo fa ..." scrisse la Prof. Maria Davant Gugino
all'autore dopo avere ricevuto e letto l'opera.
Le notizie storiche
tratteggiate per sommi capi da don Pidduzzu, certamente
frutto di faticose e pazienti ricerche, con molta probabilità non
hanno portato alla luce tutto il passato di Vallelunga, ma sono
state, sicuramente, il contributo alla conoscenza di uomini, fatti e
cose che il tempo aveva cancellato dalla memoria.
Dott. Giuseppe
GAETA |