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L'opera
Un lavoro particolare
quello di Pino Piraino, dedicato non tanto alla scoperta
(riscoperta) della verità oggettiva di un periodo storico
circoscritto (la Campagna di Russia del 1941-1943), quanto, invece,
volto al recupero della memoria dei concittadini che, insieme a
milioni di altri italiani, sacrificarono la loro vita per scrivere
una delle pagine più tristi della nostra storia.
Nel lavoro, dopo una
breve introduzione storica volta a tracciare equilibri ed alleanze
tra le nazioni coinvolte nel conflitto, l'autore tratteggia, a
partire dal giugno 1941, il delinearsi e successivamente l'evolversi
della Campagna di Russia.
L'autore illustra poi
l'evoluzione del primo dopoguerra e la fase di rimpatrio dei
prigionieri italiani fino a giungere al "... cuore della ...
ricerca", come scrive lo stesso autore, costituita dalla
elencazione dei Vallelunghesi caduti e dispersi in Russia.
Scrive l'autore "...
il contenuto ... è il risultato di ricerche e letture di
documenti ufficiali, mentre poche sono state le testimonianze dei
congiunti. Alcuni di loro (fratelli, nipoti) hanno, effettivamente,
dichiarato di essere stati informati e di possedere una
certificazione attestante il destino cui andarono incontro i propri
cari. Altri, i più, hanno dichiarato di non sapere nulla e che non
posseggono documenti. Ancora oggi, nello svolgimento della mia
ricerca, ho potuto constatare come tra i congiunti dei dispersi tale
argomento riapre una ferita mai cicatrizzata, richiamando alla
memoria l'attesa del ritorno dei propri cari ...".
Si può affermare senza
tema di smentita che il lavoro di Pino Piraino, finalmente,
permette alla comunità vallelunghese di ricordare i suoi caduti nel
secondo conflitto mondiale e ne tramanda la memoria alle generazioni
future.
Dott. Giuseppe
GAETA
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