Martedì, 19 Mar 2019
 
 
Avviso scadenza IMU terreni agricoli PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 26 Gennaio 2015 12:20

Continuano a pervenire da parte dei contribuenti richieste di chiarimento sui termini di scadenza per il pagamento dell'MU per l'anno 2014 sui terreni agricoli con riferimento all'azione legale intrapresa da questo Ente avverso il D.M. 28 novembre 2014.

A tal proposito si ritiene indispensabile precisare che, indipendentemente dall'azione legale intrapresa ed il cui esito sarà noto soltanto nei prossimi mesi, la scadenza del 10 febbraio 2015 per il pagamento dell'IMU sui terreni agricoli è perentoria ed è opportuno rispettarla per evitare di incorrene nell'applicazione di sanzioni e/o interessi.

Si rammenta, inoltre, che, limitatamente all'anno 2014, i terreni agricoli posseduti ovvero condotti in affitto o in comodato d'uso da coltivatori diretti (CD) ed imprenditori agricoli professionali (IAP) iscritti alla previdenza agricola sono esenti dal pagamento dell'imposta. Non sono esenti, invece i terreni agricoli posseduti ovvero condotti in affitto o in comodato d'uso da coltivatori diretti ed imprenditori agricoli iscritti, ad esempio, solamente alla camera di commercio.

Si ricorda, inoltre, che l'imposta si calcola applicando al reddito dominicale del singolo terreno il coefficiente di rivalutazione del 25%, successivamente si applica il moltiplicatore 135 ed infine al risultato si applica l'aliquota di base pari allo 0,76%.

Poniamo, ad esempio, che un terreno abbia un reddito dominicale di €.50,00, l'IMU da versare sarà pari ad €. 64,00 secondo la seguente operazione:

50,00 x 1,25 = 62,50 x 135 = 8.437,50 x 0,76 = 6.412,50 : 100 = 64,13 - Imposta da versare €. 64,00

Si ricorda, infine, che chi per vari motivi non può provvedre entro la scadenza del 10 febbario al pagamento dell'IMU, può ovviare a tale ritardo utilizzando l'istituto del ravvedimento operoso versando l'mposta come segue:

  1. Entro 14 giorni dalla scadenza con una sanzione dello 0,2% del valore dell'imposta più interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale (Ravvedimento sprint);
  2. Tra il 15° ed il 30° giorno dalla scadenza con una sanzione fissa del 3% dell'importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale (Ravvedimento breve);
  3. Tra il 31° giorno ed il 90° giorno dalla scadenza con una sanzione fissa del 3,33% dell'importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale (Ravvedimento medio);
  4. Dopo il 30° giorno di ritardo ma, comunque, entro i termini di presentazione della dichiarazione relativa all'anno in cui è stata commessa la violazione, con una sanzione fissa del 3,75% dell'importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale (Ravvedimento lungo).
Ultimo aggiornamento Venerdì 27 Febbraio 2015 08:52